Siamo alle prime settimane di aprile 2015 e purtroppo un altro business che a molti sembrava la soluzione a diversi problemi economici si è rilevato quello che avevamo previsto da tempo, cioè un altro Schema Ponzi, una semplice truffa ben organizzata.

Cointellect si spacciava come una un’azienda di mining specializzata che metteva a disposizione potenze di calcolo dedicate e altamente performanti.
Vi erano 2 soluzioni per minare: sfruttando la potenza di calcolo del proprio Pc, ma riuscendo a guadagnare ben poco, o affittando la potenza di calcolo da una pool (un gruppo di computer con hardware dedicato).

In tutta sincerità tra tutte le pool che abbiamo potuto analizzare da un anno a questa parte, devo dire che Cointellect è quella che garantiva fra le più alte percentuali di profitto. La cosa ha destato qualche sospetto dato che tutte le altre pool in circolazione garantiscono rendimenti più bassi.
In seguito alle dovute ricerche in merito, dopo aver contattato e chiesto opinioni a persone che già usavano il servizio, questa opportunità NON ci ha convinto, semplicemente facendo dei semplici calcoli i numeri non potevano rientrare in un piano di sostenibilità duraturo.

Già in passato abbiamo trattato argomenti simili a questo sul nostro blog, le modalità sono sempre le stesse, i segnali di pericolo sempre quelli e spesso i truffati sono sempre gli stessi.
Pensavo fosse sufficiente un errore per capire la lezione, invece per i motivi più svariati si pensa di recuperare il capitale perso entrando in un business che promette mari e monti e puntualmente si torna alla condizione precedente, incazzato, truffato e pure con qualche problema perchè hai pubblicizzato la cosa ad altri vendendola come la soluzione al precedente.

Ma andiamo ad analizzare gli ultimi mesi di declino in Cointellect.

Nel mese di Gennaio 2015 per chi acquistava un contratto veniva pagato via Cryptopay mentre per gli utenti già in possesso di un contratto stipulato in precedenza i soldi non uscivano dalle casse della società, classico esempio di società che basa sul principio di uno schema Ponzi.

La presa in giro del rimborso. Anche questo un classico di molte società simili, l’esempio che abbiamo trovato è disarmante, se avevi acquistato un contratto da 100$ e chiedevi il rimborso,  Cointellect ti restituiva (uso il passato perché ormai non esiste più) miseri 10$.

La Swiss Card, fantomatica carta di credito con cui dovevano essere pagate le commissioni, non è mai arrivata e alcuni importanti siti annunciano un possibile furto di identità per chi ha compilato i moduli di richiesta. Altra grana a cui si potrebbe andare incontro.

Una raffica di e mail indirizzate a tutti i poveri utenti, dove venivano sempre pronunciate le parole “presto”, “sarà”, “grande piano”, frasi tipo “presto pagheremo tutti” tutte parole al vento che abbiamo già sentito in passato da business analoghi, tutto per fare entrare ancora nuove persone e raccimolare un ulteriore gruzzoletto.

Da alcune fonti affidabili,  possiamo dirvi che a oggi gli uffici di Cointellect a Tallin sono stati abbandonati da tutti e sono completamente disabitati.
Le foto che giravano con le sale server piene di hardware probabilmente erano state acquistate, non rappresentavano la situazione reale.

Nei forum di mezzo mondo si parla di un Avvocato che sarebbe in grado di farvi recuperare i soldi investiti, attenzione rischiate di pagare il servizio e poi magari anche le spese processuali perché non avete risolto nulla.

Oggi molti siti web affiliati, pagine e gruppi facebook che pubblicizzavano e promuovevano cointellect sono stati cancellati, scomparsi, nessuno sa più nulla, spariti senza lasciar traccia. Anche i presunti dipendenti gridano alla truffa, non sapremo mai se erano complici oppure ignari di tutto.

Questa è un’altra lezione di apprendimento ancora difficile per molti, investendo in programma sconosciuto, la classica HYIP.

Quando si entra in un programma del genere, è perchè si è deciso di puntare su una criptovaluta, e se vuoi farlo devi sapere almeno le nozioni base, in modo che tu possa fare un rapido calcolo e capire subito se c’è un minimo di sostenibilità.

Noi ci occupiamo di criptovalute da qualche tempo, in particolare di Bitcoin, abbiamo degli ottimi esperti che contribuiscono a tenerci aggiornati e ad assisterci nelle operazioni di compravendita o in quelle di consulenza per privati.

Come vi ricorderete dopo un lungo periodo di selezione, decidemmo che il progetto più consono a noi era quello di Winner Sharing, nonostante all’inizio ce lo sconsigliarono perchè non aveva guadagni importanti che erano la normalità in quel periodo.

Ad oggi tirando le somme possiamo dire che non possiamo fare altro che parlare positivamente di questa società, grazie ad una operazione che avevamo concordato con la società, abbiamo permesso di monetizzare Unetes cosa che era molto improbabile in quel momento ma che è stata un grande successo.

Un componente del nostro staff è stato più di un mese in sede per apportare anche delle modifiche interessanti e prendere altri accordi con l’azienda studiandone la sostenibilità, addirittura implementando anche un fondo per le vittime dei business online che li hanno preceduti.

A presto con le novità.

Albit

Biz & Bit Staff