Oggi ci arriva una notizia, che seppur fosse auspicabile ci lascia un pò con l’amaro in bocca. Molti considereranno NOA truffa, ma come non mai, stavolta mi sento di schierarmi dalla parte dell’azienda che seppur in un brutto momento (NOA in liquidazione) trova il coraggio di andare incontro ai propri affiliati.

NOA si propone come business advertising a metà del 2014, periodo molto burrascoso in cui due fra le più grandi aziende ( a livello di affiliati) cominciano ad avere seri problemi e la fiducia delle persone verso i business online comincia a precipitare.

NOA cerca di puntare sulla sostenibilità ma per fare questo ha bisogno di “fare numeri”, il business core è quello di vendere pubblicità, e senza persone a cui proporla, difficilmente il business può stare in piedi.

Con molto rammarico, ieri riceviamo una comunicazione da NOA (NEXSIA), in cui ci comunicano l’intenzione di liquidare l’azienda, questo è il testo:

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Spettabili members,
con profonda amarezza trasmettiamo questo comunicato perché è l’unica strada percorribile allo stato di fatto attuale; non riscontrerete lo stesso spirito propositivo delle mail precedenti perché l’impegno e il desiderio di riuscita hanno lasciato il posto ad una dura realtà. 
Per fare ordine e meglio comprendere le dinamiche che ci hanno portato oggi a diffondere questo comunicato partiamo dall’inizio di questa esperienza.
Noa nasce poco prima dell’estate del 2014 con grandi aspettative, il voler unire strumenti pubblicitari moderni al sistema di diffusione più capillare in assoluto, quello del network marketing. 
Il periodo scelto per cominciare l’attività ha però coinciso con il declino di molte aziende che nello stesso settore stavano dimostrando di non essere né serie, né sostenibili.
Anche se Noa si basava su altri presupposti ha purtroppo accusato pesantemente il colpo, tanto che in sei mesi, nonostante le svariate iniziative promozionali a carico dell’azienda, il numero degli utenti non è cresciuto oltre i 300 e il numero degli account paganti oltre i 560.
Questo ha creato un danno enorme in fase gestionale perché tutte le spese affrontate dall’azienda Noa per la struttura (uffici, affitti, bollette, dipendenti, computer, assistenze, assicurazioni, conti correnti) non erano compensati da adeguate entrate di clienti istituzionali.
In effetti non c’era la possibilità di contrattualizzare clienti perché mancava la forza degli utenti del network … vorremmo ricordare che fino a pochi mesi prima dell’avvento di Noa erano molti i network seguiti da milioni di utenti, poi con il crollo di alcuni colossi si è generato il panico delle masse e il mercato è cambiato.
Abbiamo cercato soluzioni a gennaio e febbraio ed è nata Nexsia, sempre del gruppo Noa, per ristabilire una condizione di equilibrio, ormai persa … molto probabilmente, in assenza di questa soluzione, avremmo dovuto chiudere Noa già a febbraio, con la conseguente triste fine del progetto.
Invece Nexsia prevedeva una migrazione di tutti gli utenti Noa e una ridistribuzione del debito nell’arco temporale di un anno (partendo dal 5 aprile)oltre ad un eventuale conguaglio (non ancora riconosciuto). Nexsia dava nuove prospettive perché ampliava rapidamente il numero degli utenti grazie ai profili gratuiti, i “Freemium”, e questo permetteva ampio spazio ai commerciali che dovevano fare contratti.
Questi commerciali erano ordinati in una specifica linea di agenti italiani diversificati nel territorio nazionale e amministrati da nuove figure manageriali acquisite all’interno dello staff. In quello stesso contesto si è pensato di rinnovare l’immagine aziendale con un nuovo direttore, il signor Vincenzo D’Amato … è
stata firmata una lettera d’intenti con alcuni capisaldi da soddisfare per la definitiva conclusione contrattuale.
Abbiamo rifinanziato l’azienda versando nei conti aziendali altri capitali, e abbiamo avviato pratiche bancarie per il cambio di direttore nel conto … pratiche che tra l’altro si sono protratte per quasi due mesi prima di essere bocciate.
Intanto nei mesi di marzo e aprile è partita la piattaforma pubblicitaria con grande entusiasmo e vorremo ringraziarvi per la rinnovata fiducia che avete mostrato nel promuovere nuovamente il progetto nonostante le innumerevoli difficoltà iniziali.
A fine aprile però abbiamo dovuto tirare le somme e a malincuore accettare l’oggettiva difficoltà nel reperire clienti in breve tempo. La linea agenti, nei vari report, ha additato problematiche legate al prezzo dei contratti, all’impossibilità di chiudere gli accordi nelle prime tre visite e soprattutto alla situazione di precaria stabilità economica di quasi tutte le aziende visitate .
Dei clienti in essere oggi l’ammontare dei contratti arriva a 9.000€, e detratti delle provvigioni degli agenti, il tutto non è sufficiente nemmeno per pagare l’affitto degli uffici.
Purtroppo questo dato di fatto è drammatico perché rappresenta il cuore del nostro business … se non abbiamo clienti che finanziano le spese dell’azienda non siamo in grado di continuare l’attività, né tantomeno di far fronte al pregresso di Noa. 
Così nelle settimane passate, dopo aver dovuto lasciare i costosi uffici e dopo aver dovuto licenziare la quasi totalità dei dipendenti, tra l’altro con stipendi ancora non percepiti, ci siamo visti costretti ad una riflessione che non avremmo mai voluto fare, quella di chiudere i battenti di Noa … abbiamo provato e creduto in un progetto che non è riuscito a decollare … abbiamo, sia noi come azienda che voi come members, investito tempo, energie e capitali ma la start up Noa non funziona.
Non essendo stati soddisfatti i requisiti e i parametri stabiliti nella lettera d’intenti per l’assunzione del ruolo di direttore del signor Vincenzo D’Amato, questi ha legittimamente scelto di non assumere tale ruolo e noi come azienda lo liberiamo da qualsiasi responsabilità per una gestione che, di fatto, non ha mai avuto.
Per sbloccare il conto con i soldi del rifinanziamento abbiamo acquisito una datata società maltese per ricoprire il ruolo di direttore di Noa … a fine settimana il conto dovrebbe essere operativo e disponibile per l’utilizzo.
La nostra intenzione è quella di distribuire alla rete questi circa 300.000€ come forma di saldo e stralcio di tutte le posizioni pregresse e subito dopo mettere in liquidazione l’azienda Noa/Nexsia. 
L’amarezza e la frustrazione che ognuno prova legittimamente devono perciò conciliarsi con la consapevolezza che tutto il possibile è stato fatto, che il progetto era reale, che l’azienda, con questi circa 300.000€, ha addirittura messo del proprio per compensare al disagio dei members.
Così da fine settimana cominceremo a contattare ogni singolo member per la definizione degli accordi. Chiederemo, vista la mancanza di personale, l’aiuto di alcuni leaders che fin’ora si sono adoperati per soddisfare i diritti della rete … vi contatteranno e vi daranno le indicazioni necessarie per ottenere almeno questo rientro. Cordiali Saluti
Il Team Nexsia
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Cos’è NOA?

La Mission di NOA Platform era quella di creare la prima azienda nel settore dell’Advertising in cui i guadagni dei loro Partners fossero garantiti da fideiussione assicurativa. Ai propri clienti istituzionali, NOA Platform intendeva garantire un ritorno minimo del 30% della campagna pianificata.

NOA Platform, a differenza di altre aziende operanti nel settore della pubblicità, acquistava direttamente dai propri clienti i prodotti da inserire nello Starter Kit mensile con l’obbiettivo di creare un’importante rete di Publisher e Venditori a livello globale, formandoli attraverso corsi e e servizi esclusivi, dando loro modo di guadagnare in maniera costante.

In conclusione…

Questo modello di vendita sembra ormai superato, seppur nata con grandi intenzioni e con molta trasparenza, NOA non riesce a portare avanti quello che su cui si basava business core dell’azienda, senza i numeri non si va da nessuna parte.

Il fatto di mettere a disposizione degli affiliati quel poco che avevano raccolto, se verrà mantenuto, è un gesto di tutto rispetto.
Aprire una posizione di saldo e stralcio con ogni affiliato permette di limitare le perdite a chi aveva creduto in questo progetto, in pratica per ogni pacchetto acquistato la società proporrà di chiudere la posizione ricomprandosi il pacchetto ad un prezzo inferiore.
Avrebbe potuto fare come altre aziende, chiudere, scappare o cambiare le condizioni a proprio favore, ma con questo gesto sta dimostrando tutta la buona fede di cui era in possesso. Difficilmente troveremo altre aziende disposte a fare lo stesso.

In bocca al lupo a tutto lo staff di NOA e ai loro affiliati, che questa liquidazione sia la meno dolorosa possibile per tutti.

Buona settimana

*Bizandbit Staff*