Come vi avevo promesso, ance se in ritardo, ecco il post tanto atteso riguardo la class action contro Unetenet….

Unetenet si presenta come un’attività di franchising, ma i prodotti che propone sono di pessima qualità e spesso non funzionanti.
L’unica attività che richiedeva ai suoi affiliati era quella di fare qualche click su alcuni banner, ma in realtà bastava copiare qualche link da una parte e metterlo da un’altra.

Unetenet prende piede durante il blocco di Telexfree e sembra essere la nuova gallina dalle uova d’oro.
Niente di più sbagliato, dopo qualche mese di attività blocca subito i pagamenti, adottando come unico metodo di pagamento lo scambio credito.
Denaro in contante che passa da una mano all’altra e sostituisce di fatto i pagamenti.

Il flusso di iscrizioni rallenta clamorosamente…

Il calo di iscrizioni causa un eccesso di moneta virtuale che la gente non sa più dove spendere.
Nasce una sorta di mercatino dell’usato o dell’invenduto, dove le persone si scambiano di fatto beni e servizi.
Alcuni ne hanno anche beneficiato facendosi conoscere attirando clienti nuovi che ad oggi sono ancora tali.

L’azienda non fa assolutamente nulla per favorire lo sviluppo di questa moneta (sarebbe stata una bella occasione per fare qualcosa di buono) e ci ricasca, attribuendo problemi a ex dipendenti, alle banche e fattori esterni.

Molte persone prendono a cuore la faccenda, in buona fede cercano di aiutare lo sviluppo di questo circuito alternativo, ma purtroppo senza fondi e senza il supporto dell’azienda il progetto conta un fallimento dopo l’altro.

I più motivati, si fanno abbindolare, credendo nella buona fede dei fondatori ma non appena sorgono i primi problemi legali, i titolari si danno alla fuga, lasciando gli affiliati con un pugno di mosche in mano e i collaboratori in situazioni di estremo imbarazzo.

La loro colpa? Solo quella di fidarsi e di aver creduto a questi furfanti!!

Le ultime vicende inerenti a Unetenet hanno dimostrato che, alla fine, questo progetto si è rivelato una truffa colossale.

Molte vittime oggi non sanno cosa fare o come procedere.

Lo studio legale internazionale Boccadutridel quale ci affidiamo, è riuscito a mettersi in contatto con l’avvocato spagnolo che difende alcuni responsabili della truffa, (fra cui probabilmente Ramirez e la Otero) purtroppo ad oggi ancora latitanti.
Questo rende particolarmente difficile trovare un accordo tra le parti.

La  Class Action contro Unetenet risulta piuttosto complicata da attuare…

Purtroppo la denuncia per truffa, non può essere presentata decorsi i tre mesi dal giorno del fatto che costituisce il reato.
Dalle notizie apprese dalle vittime sembrerebbe che già dal 1 marzo 2014 non fosse più possibile prelevare dal proprio conto e che pertanto sarebbe stato già possibile presentare querela da quella data in poi.
Siamo quindi fuori tempo massimo.

Se in futuro gli autori della truffa venissero arrestati…

E’ probabile, come successo gia’ per altri networks, che all’arresto segua il sequestro dei beni intestati alla società Unetenet e che quindi venga in futuro nominato un liquidatore che distribuisca i rimborsi ai creditori.

Nel caso i beni venissero spesi, ovviamente non sarebbero più a disposizione.
Nel caso non venissero condannati o non si trovassero i beni l’ipotesi di recupero svanirebbe.
Una soluzione alternativa, potrebbe essere quella di tentare di configurare il reato di estorsione per il quale non vige la regola dei tre mesi.

Non è possibile presentare la querela in un unica Procura.

In questo caso si dovrebbe presentare la querela presso la Procura della città in cui si è effettuato il pagamento.

Esempio. Se ho effettuato il pagamento da Milano dovrò rivolgermi alla procura di Milano.

Ovviamente non c’è alcuna certezza che si possa effettivamente recuperare né si può a priori sapere quali siano i tempi.

Questa procedura si può applicare solamente se si raggiunge un minimo di 30 persone che abbiano investito almeno 3000 euro e sopratutto che abbiano le prove di pagamento (NO CONTANTI, NO SCAMBIO CREDITO), questo per avere una copertura delle spese per lo Studio e una spesa accessibile per i partecipanti.
Spostare un avvocato o i suoi collaboratori in più procure diverrebbe troppo costoso e non risulterebbe conveniente.
Per capire quante persone e il luogo dal quale partirebbe l’azione legale vi chiedo, per chi non lo avesse ancora fatto, di contattare Maria Demartis fornendole i vostri dati,  compilando il modulo Risarcimento UNETENETinviandolo all’indirizzo email:

vincerefuoridalmucchio@gmail.com

Chi invece ha gia’ comunicato i propri dati e, vuole partecipare a questo procedimento,
lo deve comunicare a Maria tramite FB, Skype (badelia2008) o mail in modo che possa aiutarvi a creare i gruppi per ogni città.

QUANDO COMPILATE IL MODULO, ABBIATE CURA NEL FARLO, NON FATE LE COSE TANTO PER FARLE, IL MODULO è SEMPLIFICATO AL MASSIMO E CHI LO RICEVE NON HA TEMPO DA PERDERE!

Ho letto domande incredibili, fate uno sforzo perchè basta solamente leggerlo e impegnarsi un attimo.

So che non ho dato una risposta ideale per tutti, ma se avete un interesse nel fare questo non esitate a contattare Maria che si è resa disponibile a raccogliere i nominativi e dividerli per zona.
Solo cosi possiamo sapere se abbiamo ancora una chance.

Sperando di avervi dato un piccolo aiuto vi auguro buona fortuna.
In caso contrario fate tesoro di queste informazioni per il futuro.

Ale Biz

Biz & Bit Staff