E’ sempre molto triste parlare di arresti ma ho preparato questo post come se fosse di buon auspicio,  questa volta credo che ci sarà una gran parte di persone che esulterà come fosse allo stadio per un goal della propria squadra del cuore.

I fondatori di Unetenet, Jose Ramirez e Pilar Otero sono stati arrestati.

Purtroppo non possiamo sapere se questi arresti porteranno un pò di solievo alle migliaia di persone truffate nei mesi passati, il fatto che abbiano arrestato Ramirez non è purtroppo sinonimo di giustizia.

Unetenet è stato uno dei più grossi SCAM degli ultimi anni, ha cominciato a raccogliere denaro nel 2008 con piccoli pack pubblicitari ( almeno cosi si pensava) per poi proporre un franchising pubblicitario supportato da strumenti inesistenti o inutilizzabili.

Vista il contemporaneo Stop di Telexfree, molte persone si sono buttati a capofitto in questo business truffa, lasciandosi facilmente convincere dai propri amici, loro stessi vittima di qualche promotore senza peli sullo stomaco.

In realtà Ramirez e compagna si sono costituiti…

Dopo qualche settimana dai precedenti fermi e arresti , purtroppo i due individui hanno deciso di costituirsi spontaneamente presso la ha decretato la carcerazione provvisoria della coppia nel timore che la Spagna potrebbe fuggire o distruggere le prove.

Pare che siano più di 50 mila le persone truffate e che la coppia abbia intascato una cifra pari a 28 milioni di euro.
La polizia ha arrestato lo scorso luglio 20 leader Unetenet, ma tra loro non c’erano i due capi della presunta truffa.

Otero e Ramirez hanno deciso di presentarsi un paio di giorni fa, Mercoledì 21 ottobre per testimoniare davanti al giudice del caso Juan Pablo González, che subito dopo l’interrogatorio ha deciso di inviarli direttamente in prigione.

Anche se il giudice ha ammesso che il fatto che la coppia si è costituita spontaneamente, e sembrano disposti a collaborare, potrebbe ridurre loro la pena, egli ritiene comunque che “la gravità dei fatti e l’elevata quantità di persone truffate” potrebbe tentare di fuggire di nuovo o di cancellare le prove, e che la ricerca sul patrimonio dei leader del complotto non è ancora finita, anzi questa latitanza potrebbe essere servita per fare operazioni di protezione o elusione.

L’attività di acquisizione di massa delle vittime è iniziata nell’agosto 2012. Fu da allora che, secondo il giudice, furono contattati i primi leader intermediari di registrare video e di far partecipare a eventi e briefing con l’obiettivo di dare Unetenet una grande visibilità.
Gli investigatori ritengono che questi intermediari sapevano fin dall’inizio che avrebbero partecipato a una frode e molti sono gli stessi che avevano già partecipato ad altri schemi piramidali.

Il reato di frode avviene in due fasi.
Il primo è “il momento di adesione/reclutamento delle vittime” attratti dai benefici  e guadagni rapidi in cambio di annunci per la società su Internet.
La seconda fase si è presumibilmente si verifica quando si decide di cambiare “unilateralmente” le condizioni di tutti i contratti a pagare con una valuta virtuale inventato da Pilar Ramirez e Jose Manuel Otero, l’ Unetes.

La coppia è responsabile, secondo il giudice, di aver diffuso tra i clienti disperati, ormai vittime, la necessità di dover attrarre nuovi investitori a cui vendere la nuova moneta “al prezzo che ritengono appropriato.”
Ovviamente in pochi mesi la moneta ha raggiunto un valore pari allo ZERO, ulteriore beffa a chi aveva creduto ancora alla coppia diabolica.

Anche se il giudice si attesta a rilevare una cifra di 28 milioni di euro, i soldi di cui si sono “appropriati” i fondatori di Unetenet, hanno raggiunto 50 milioni di euro in una dozzina di paesi.

Ramirez sembra sia anche coinvolto nella truffa di Finanzas Forex, che abbiamo già affrontato in un post precedente, quindi non nuovo a questo genere di “opportunità”.

Molte persone hanno creduto in Unetenet fino alla fine, alcuni hanno addirittura cominciato a sostituire l’azienda a livello di comunicazione per aiutare chi ancora sperava nel recuperare qualcosa.
Dopo essere stati illusi e baggianati da Ramirez e Otero sono stati abbandonati e lasciati senza notizie ma con tanta rabbia.

Questo arresto potrebbe portare a rendere più efficace anche una eventuale class action unetenet, nel caso i due truffatori decidessero di collaborare.

Anche se mai nessuno potrà recuperare tutti i propri soldi, ci auguriamo che almeno una parte possa essere resa disponibile perlomeno alle persone che hanno auto grossi problemi a causa di questa plateale truffa.

*Biz & Bit Staff*

Fonte: El Pais