In questi giorni è successo di tutto, ho volutamente aspettato alcuni giorni prima di pubblicare questo post onde evitare di scrivere le solite cose che si trovano in rete senza gridare ad Unetenet truffa più forte degli altri.

Prima di tutto è doveroso fare un breve riassunto:

 Nel febbraio 2014, mi hanno presentato Unetenet come una rete complessa, una società dedicata alla condivisione di pubblicità e servizi on-line.
Per entrare a farne parte, i membri della rete devono acquistare un negozio virtuale in franchising dove appunto il prodotto è quello accennato in precedenza.
I prodotti sono pessimi e spesso inutilizzabili.
In quel momento la scelta era combattuta fra Unetenet e Telexfree, una società che da qualche mese distribuiva grandi profitti sull’onda del voip mobile.

E’ la prima volta che decido di entrare in un sistema del genere, seppur scettico come sempre lo faccio solamente perchè mi fido della persona che me lo propone.

Mi viene proposto come una sorta di investimento, anche se non si può usare questa parola, perchè gli è stato detto di non usarla, probabilmente per questioni legali.

Vi ricordo che non è possibile raccogliere soldi pubblicamente se non si hanno tutte le autorizzazioni necessarie.

Faccio un bonifico presso una banca lettone, dopo qualche giorno i miei soldi vengono accreditati nel mio backoffice ma vengono trasformati in Unetes, una moneta virtuale creata dall’azienda stessa dove a quei tempi il valore di un Unetes era di un dollaro.

I miei soldi reali non solo dovevano renderne altrettanti, ma addirittura il triplo, la rendita era molto consistente, nel contratto venivano specificati i guadagni precisi ed erano espressi in dollari.

unetenet-pacchetto-dollari

Mi venne fornita una carta Payoneer per poter trasformare gli Unetes, generati con la pubblicazione di annunci, in moneta reale.
Si entrava nel back office, si chiedeva un pagamento e la carta veniva caricata pagando delle commissioni irrisorie.
Purtroppo questa operazione l’ho fatta solamente una volta ormai certo che funzionava.
Con l’idea dell’interesse composto tutto quello che guadagnavo lo reinvestivo in nuovi pacchetti, non sono riuscito a guadagnarci neanche un caffè.

Purtroppo parlandone con alcuni amici e raccontando la mia esperienza mi trovai a raccontare la mia esperienza, e qualcuno di loro mi chiese se fosse possibile fare quello che avevo fatto io.
Per fortuna non ebbi grande successo, le persone entrate per causa mia sono pochissime e in ogni caso ci sentiamo responsabli per quello che stanno perdendo e come gruppo faremo di tutto per limitare le loro perdite.

Ovviamente mi sento responsabile anche di quello che sto perdendo io, per come sono sempre stato, per le esperienze che ho avuto, mai e poi mai avrei dovuto entrare in un business del genere (anche se fosse andato tutto per il verso giusto sarebbe concettualmente stato sbagliato)  con un’esposizione simile a quella a cui mi sono permesso.

UN ERRORE IMPERDONABILE.

A metà luglio 2014 Unetenet effettua l’ultimo pagamento dalla piattaforma ufficiale che in quel momento era diventata OKPAY ogni tanto Paypal (quindi non penate che se c’è di mezzo una di queste società possa filare tutto liscio)

Ricordo ancora quel giorno come un incubo. E con me migliaia di persone ebbero un brutto risveglio.

Subito comincio a circolare la motivazione di questo blocco, un presunto congelamento del conto lettone (poi rivelatosi reale) a causa di una ondata di bonifici selvaggi senza nessun giustificativo, ovviamente scattano le accuse di riciclaggio di denaro illecito e la banca decide di bloccare il capitale per fare i necessari controlli.
Ad oggi risulta ancora tutto bloccato.

Viene trovata una soluzione temporanea, viene anticipata quella che doveva essere la moneta virtuale qualche mese dopo (con grandi pretese ingiustificate)

Ovviamente ne gli affiliati ne la società erano pronti, il tutto si limitò inizialmente a una sorta di baratto, per poi arrivare a uno scambio con il valore della moneta prossimo allo zero. Tanta moneta, poca domanda.

Alcuni lettori di Biz&Bit sono riusciti a recuperare una buona parte della spesa, trasformando la propria moneta in bitcoin tramite un accordo con una società che opera nel mondo Bitcoin, altri hanno acquistato oggetti che hanno poi rivenduto privatamente.

La maggior parte delle persone si trova con molta moneta e con nessuna possibilità di spenderla.

A fine 2014 un altro colpo di scena, un dipendente di Unetenet che gestiva la parte informatica, dopo aver fatto il “pieno” di profitti, litiga con la dirigenza e minaccia di chiudere il pessimo sito che gestiva per loro.

Non si trova un accordo e il sito Unetenet viene messo online (giustamente il programmatore aveva le credenziali per farlo)
Uno da la colpa all’altro e il istema va definitivamente verso la deriva.

Quando è inevitabile lo Scam di Unetenet, a sorpresa la società m seppur in fase di test, a Marzo 2015 riapre il sito.

Alla mancanza di comunicazione dell’azienda, pecca mai superata, problema costante dell’azienda, sopperiscono alcune persone che si sono prese a cuore lo sviluppo della moneta sociale, facendo webinar e cercando di dare più notizie possibili, se non fosse stato per loro sarebbe finito tutto subito.

Anche io ho cercato fino a un certo periodo di aiutare il più possibile le persone dando tutte le informazioni in mio possesso e scrivendo post per mantenerle informate, poi un pò per causa di progetti personali che conoscete bene, e un pò perche non avevo contatti con nessuno dello staff di Unetenet ho dovuto lasciar perdere, quindi non posso fare altro che ringraziare queste persone che hanno trovato il coraggio e la voglia di fare ancora qualcosa per provare a recuperare i nostri soldi. anche se inutilmente.

Devo essere sincero ho sperato fino all’ultimo in una ripresa, ma sono cosciente che dopo le ultime vicissitudini difficilmente Unetenet avrà la possibilità di dimostrare o  di completare quello che aveva promesso.

Ma cos’è successo di preciso….

Sono comparsi su alcuni blog, tv, siti web di giornali notizie che sono stati arrestati 20 persone “vicine” ad Unetenet.

https://universomlm.com/blog/1692/detenidas-20-personas-en-espana-por-la-presunta-estafa-de-unetenet

http://www.interior.gob.es/prensa/noticias/-/asset_publisher/GHU8Ap6ztgsg/content/id/4257743

http://politica.elpais.com/politica/2015/07/15/actualidad/1436953181_819124.html

http://www.lne.es/nalon/2015/07/16/detenido-langreano-participaba-estafa-mundial/1787090.html

http://cointelegraph.com/news/114867/police-crackdown-on-50-million-spanish-virtual-currency-ponzi-scheme-unete

In questi articoli si parla chiaramente di truffa e viene spiegato come i soldi degli affiliati siano stati trasformati in soldi virtuali di nessun valore e nessuna utilità.

In realtà dalle informazioni che ci sono arrivate queste persone sono state fermate come “persone informate sui fatti” e il vero obiettivo erano Jose Manuel Ramirez e la compagnia Pilar Otero…

In questo articolo addirittura viene raccontato dell’arresto dei due fondatori, cosa di cui non ho trovato conferma e che lascia ancora qualche dubbio sulla vicenda, non ci sono riferimenti sul fatto, luogo ne sulle modalità di arresto.

In conclusione…

Siamo arrivati a un punto di non ritorno, comunque vadano le cose è impossibile per Unetenet rialzarsi, presto i due presunti colpevoli si costituiranno e saranno giudicati dalla giustizia.
Purtroppo si sa come vanno ste cose, il tutto si risolve con pochi mesi di carcere e chi si è visto si è visto.

Per la maggior parte delle persone Unetenet rimarrà una truffa, e quelle poche che ancora ci credono o sperano hanno ricevuto un brutto colpo che difficilmente dimenticheranno (Anche se penso che la maggior parte continueranno a credere in questo tipo di business)

Il mio pensiero invece è che questi fatti siano stati necessari per entrambi gli schieramenti, in ogni caso andranno a smuovere una situazione ormai troppo statica dalla quale sembrava non uscirne mai.

Unetenet da la colpa dal programmatore e al blocco lettone, ora avrà la possibilità di dimostrare le sue ragioni e intenzioni, Il programmatore da la colpa a Unetenet e anch’esso avrà la stessa possibilità, con il vantaggio però di essersi mosso prima e di aver dalla sua parte i giornali e i media.

Jose e Pilar potrebbero veramente essersi rifugiati in qualche paese “amico”, e non essere stati arrestati come si dice, in questo caso c’è da capire se vorranno difendersi e rispondere con i fatti oppure se si costituiranno e sparire definitivamente come hanno fatto in precedenza alcuni fondatori di business simili sparendo nel silenzio più assoluto…

Se hanno un briciolo di cuore non mancheranno di pensare alle famiglie che sono in situazioni difficili solo per avere creduto in loro, viceversa alcuni avranno appreso un’altra grande lezione di vita, mentre altri continueranno a fare gli stesi errori proponendo Business improbabili basati sullo stesso meccanismo: annunci, pubblicità, scambio credito, reclutamento.

Però a quel punto è una scelta…

*BizandBit Staff*