Tenuto conto del nostro impegno nel divulgare le informazioni aventi per oggetto le monete elettroniche, non potevamo fare a meno di parlarti di Crevit e del suo principio di funzionamento.

Direttamente dalle parole di Marco Melega, CEO di Crevit Italia, “Crevit è una moneta complementare volta a favorire la rinascita dell’economia reale e che si propone come opportunità di credito e di maggiore immediata liquidità per aziende e privati”.

La presentazione fa pensare a una nuova opportunità volta galvanizzare un’economia dormiente. Lo scopo dell’iniziativa Crevit è di creare nuove opportunità di credito per favorire l’economia reale. Nelle sue intenzioni, questo strumento vuole essere una soluzione alla cattiva gestione economica dei Paesi in cui la moneta sarà operativa.

Entriamo nello specifico, vuoi sapere Crevit come funziona?

Per entrare in Crevit é sufficiente registrarsi al sito. La registrazione permette di ottenere un conto. Si riceve in premio anche 5 crediti, per i privati o 100 crediti per le aziende.

Dopo l’iscrizione, l’utente ha la possibilità di capire quali sono le offerte e i servizi disponibili nel marketplace.

Qualora tu fossi interessato, potresti chiedere un fido in moneta complementare, attraverso una funzionalità presente nel back office. Il sistema fa una rapida analisi e se non presenti delle criticità come delle insolvenze significative, propone dei risultati, rendendo disponibile la quantità di moneta complementare richiesta, con la quale l’utente può acquistare ciò che desidera. Per quest’operazione l’utente pagherà il 5% della somma ricevuta a Crevit Italia. Il versamento però dovrà essere corrisposto in Euro.

Oggi(*) un Crevit è pari a un euro, ma non è detto che in futuro questo valore possa essere modificato consensualmente, se accettato dalla comunità.

Una volta ricevuto del credito, hai un periodo di 24 mesi per restituire la somma ricevuta.

Per eseguire il rientro hai varie possibilità.

L’utente può pubblicare a sua volta offerte di beni e servizi per ottenere altra moneta complementare, fino ad accumularne una quantità sufficiente per ripagare il fido. Oppure può vendere i propri servizi professionali, se ha delle competenze specifiche. Può partecipare a eventi promozionali per promuovere l’azienda e guadagnare dei punti.

Può accadere il caso in cui l’utente non riesca a risanare il proprio debito. Crevit gli permetterà di rinnovare il fido oppure lasciare in conto vendita un oggetto del medesimo valore del fido, fino al risanamento del debito.

Le persone scorrette o inaffidabili saranno segnalate e inserite in una blacklist in cui sarà limitata la loro operatività.

Il vero guadagno di Crevit è basato sulla commissione del 5% per l’attivazione del fido, e dall’una tantum del 2% prevista quando si ricevono somme da altre aziende iscritte al circuito. Ulteriori  entrate dovrebbero essere generate anche dalla sponsorizzazione di eventi e promozioni.

Per quanto riguarda gli scambi, Crevit non è parte attiva ma assume il ruolo di organo di controllo. Le operazioni come la spedizione o la consegna a mano dei beni saranno effettuate direttamente tra le parti interessate.

Abbiamo testato il sito e devo dire che a parte un’eccessiva lentezza nel navigare da una pagina all’altra all’interno del back office, notiamo la presenza di una significativa quantità di attività già inserite nel circuito e una facile organizzazione delle pagine.

Il nostro consiglio è di migliorare e categorizzare le attività presenti nel database favorendo l’utente nella ricerca di quanto ha bisogno.

Regime Fiscale.

Ogni movimentazione in Crevit, sotto il profilo fiscale, è un’operazione “fuori campo IVA” ai sensi dell’art.2 comma 3° lettera A del DPR 633/72.

Il modello di business richiama altre società, già descritte nei precedenti articoli, come Unetenet, oppure società che basano la loro attività sul baratto o bartering, come il sito Cambio Merci, forse il vero pioniere di questo nuovo sistema economico.

Se volete ricevere un buono promozione, iscrivetevi al sito digitando il codice offerto da Biz & Bit.

Biz & Bit – Staff

Fonti:

http://abcrisparmio.soldionline.it

(*) Oggi, si intende alla data di redazione dell’articolo.