Leggete attentamente quest’articolo perché le cripto valute cambieranno in modo significativo il mondo del commercio e l’affermazione definitiva di queste monete potrebbe creare diversi problemi al circuito finanziario tradizionale, soprattutto al modo di operare delle banche tradizionali.

E’ ragionevole pensare che a fianco delle monete virtuali, a breve ci sarà il nostro amato ORO.

A far scattare la corsa all’oro è stata la cripto valuta lanciata in Canada in questi giorni. Il Minacoin è una valuta basata sullo stesso protocollo del Bitcoin ma, a differenza della moneta più conosciuta, è garantita da riserve composte da scintillanti lingotti d’oro.
Il Bitcoin è nato da un’idea sviluppata da una quindicina di persone con l’obiettivo di scambiarsi la cripto valuta per acquistare App e programmi online.
Il valore era di pochi dollari. A novembre 2013 ha raggiunto il picco di circa 1.100 $ per poi stabilizzarsi in questi giorni a circa 580 $.

Un cripto valuta che sta seguendo la stessa strada è anche la più chiacchierata del momento. Si tratta dell’Unetecoin, lanciata da Unetenet e dal suo fondatore Jose Manuel Ramirez nel 2014. La società ha dichiarato di volersi garantire con una riserva aurea pari al 20% del volume d’affari, con il proposito di unire i vantaggi di un sistema criptato alla solidità del valore fisico del metallo giallo.
L’Unetecoin è in vendita solo presso altri affiliati Unetenet e si può comprare facendo richiesta a chi possiede del credito. Al momento non è ancora possibile acquistare Unetecoin direttamente da Unetenet. Oggi l’Unetecoin è scambiato alla pari con il dollaro, ma nelle prossime settimane sarà equiparato all’Euro, con un conseguente vantaggio economico per i suoi affiliati. Ci sono già centinaia di attività disposte ad accettare l’Unetecoin come valuta; addirittura in alcune località della Spagna si può utilizzare per l’acquisto di automobili.
A nostro avviso invece la moneta sociale di Unetenet è solo uno specchietto per le allodole, è la giustificazione ad un grande schema Ponzi che esploderà nell’arco di qualche mese. L’idea è bella peccato che la società ha emesso milioni di monete e ne continua a produrre a dismisura senza che ce ne sia una vera richiesta, ma serve solo per pagare i propri affiliati che a breve non sapranno più come utilizzare.

Stessa cosa prevedo per una moneta come il ONE COIN, nata da pochissimo, si basa su pacchetti di acquisto, con rendita di produzione, anche se sembra avere dei ritorni meno impossibili. Ad oggi è una scommessa, quindi non voglio dare sentenze affrettate.

Le monete virtuali si creano e si scambiano grazie a un network di computer che operano per validare le transazioni, tenerne traccia ed evitare la falsificazione e il double-spending. Non esiste, almeno per ora, nessuna legge che vieti o limiti l’uso di questa valuta. D’altronde la sua regolamentazione e il controllo sono difficilmente attuabili a causa dell’impossibilità di localizzarlo e dell’utilizzo della rete P2P (peer to peer).
Le reazioni favorevoli alla nuova cripto valuta garantita dall’oro, la elevano a vero e proprio metodo di pagamento universale facendola uscire da un mercato di nicchia. Molti commentatori iniziano a pensare si tratti di uno strumento competitivo il quale darà filo da torcere alla moneta tradizionale.
Se pensiamo alla storia recente, il Bitcoin ha vissuto momenti altalenanti, toccando l’apice nel Novembre 2013 e crollando subito dopo, in concomitanza con il fallimento di Mt.Gox e alle conseguenti voci di una presunta instabilità di sistema la quale ha, in ogni caso, minacciato il futuro della cripto moneta anche a seguito dell’accostamento a mercati internazionali molto discutibili.
Ultimamente la tendenza si è di nuovo invertita e alcune anticipazioni giornalistiche sono sicure dell’integrazione del Bitcoin nel sistema di pagamento PayPal. La notizia non è ufficiale, ma è stata comunicata dall’amministratore delegato di Ebay, la società proprietaria di Paypal.
Nonostante i dubbi e le incertezze, pur non conoscendone tempi e modalità, il Bitcoin aprirà la strada all’utilizzo massivo delle cripto valute negli scambi commerciali.

Rimarrà sempre a nostro carico il compito di capire quali saranno le più affidabili e longeve nel tempo.
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*Biz & Bit – Staff*