Nell’ articolo precedente abbiamo parlato di Crevit e del suo funzionamento. Oggi affrontiamo l’aspetto organizzativo della società e le sue origini.

La valuta miracolosa non è gratis come si potrebbe pensare. Parliamo di una moneta complementare come centinaia di altre nel mondo.  Il nome, Crevit, attira certamente l’attenzione e ricorda un istituto di credito italiano. Raccogliendo alcune informazioni su Crevit Italia Srl si arriva fino a una “unlimited company” numero 2121358, con base a Hong Kong, in Cina. Fra l’altro l’indirizzo sembra essere sconosciuto. Dopo una recente e ben riuscita campagna marketing, la società si è resa visibile anche al grande pubblico, anche se in realtà, Crevit Italia Srl, è stata fondata da Marco Melega nel 2009, successivamente al fallimento della precedente attività con la Level One Srl. Con questo non vogliamo dare un giudizio, infatti, qui a Londra come negli Stati Uniti, ci sono molti esempi di società famose nate sulle ceneri del precedente fallimento dei loro fondatori. In ogni caso, dallo scorso luglio, il 100% delle quote è passato alla Crevit International Holding Limited (Cina). Non abbiamo informazioni sui possessori delle quote della società cinese.

Si legge nel sito crevit.it «Crevit è la nuova moneta complementare non convertibile in euro a cui è dato il valore convenzionale di un euro».

Il bartering è senza dubbio una delle mode del momento. Crevit non fa altro che proporre una realtà sull’onda del successo di altri competitor già affermati come il Lets qui nel Regno Unito, lo SCEC (acronimo di Solidarietà ChE Cammina), il Sardex in Italia, la Wir in Svizzera, Ithaca Hours negli Stati Uniti e tante altre.

Secondo gli ultimi dati, sono circa cinquemila le monete complementari in circolazione in tutto il Mondo.

Poiché Crevit si propone di coinvolgere sia i privati sia le imprese, offrendo un conto via web, pensiamo sia corretto leggere bene tutte le postille delle condizioni contrattuali.

Nel sito è chiaramente scritto che il Crevit non è convertibile in euro. In realtà quest’affermazione può variare in funzione se stiamo parlando di credito o di debito. Infatti, nel caso d’insoluto dovuto al mancato rientro dal fido, puoi sopperire alla mancanza anche attraverso dei classici Euro. Mmmmm….

La piattaforma è gratuita. Sì ricevono pochissimi crediti in regalo, ma se desideri acquistare dei crediti, attraverso un fido, ti sarà applicata una commissione del 5% più Iva, in Euro! Non era gratuita?

Inoltre va chiarito subito un’altra cosa importante. Il Crevit non è una cryptomoneta come il bitcoin.
Il bitcoin è registrato pubblicamente e non è legato al potenziale fallimento di una singola società (vedi caso MtGox). In questo caso invece sembrerebbe che i crediti svaniscano in caso di fallimento. Rischio d’impresa.

Insomma nel Crevit non c’è nessun algoritmo o tecnologia a regolarne l’uso. L’attività di Crevit potrebbe essere fatta da qualunque gruppo di persone. La differenza è nella fiducia verso il marchio e la società.

Un sistema basato sulla fiducia e sul numero di utenti.

Cari lettori, vi ricorda qualcosa?

*Biz & Bit – Staff*

Tratto da:

http://www.corriere.it/economia/14_ottobre_19/crevit-giallo-moneta-online-pista-che-porta-hong-kong-22d997b2-575e-11e4-8fc9-9c971311664f.shtml