Nel panorama economico mondiale esistono alcune iniziative con la presunzione di diventare delle realtà affermate, in grado di cambiare la prospettiva e il modo di confrontarci con l’ambiente finanziario.

Una di queste è Bitcoin, la cripto valuta più conosciuta al mondo, la quale ad un lustro dalla sua nascita, ha raggiunto un valore stimato intorno ai 5,5 miliardi di dollari.

La moneta virtuale ha fatto da apripista ma il settore è in fermento e ogni giorno nascono nuove realtà interessanti. Oggi ti voglio parlare di un’iniziativa il cui scopo è di reinterpretare i modelli consolidati di business attraverso una realtà economica svincolata da un’autorità di controllo la quale ne regola le transazioni.

Questo è quanto proposto da Ethereum www.ethereum.org, la cui idea fondante consiste nel creare le condizioni affinché si sviluppi una struttura f
inanziaria virtuale in cui l’intervento dell’uomo sia del tutto inutile e il suo posto sia preso da un sistema automatizzato, basato su algoritmi open source capaci di prevenire le tipiche distorsioni dei sistemi finanziari indotti dalla manipolazione umana. Alla conferenza Bitcoin Miami 2014, il giovane cofondatore di questa piattaforma, Mr. Vitalik Buterin, basandosi sulla sua esperienza lavorativa in KryptoKit, una società canadese che distribuisce un’applicazione la quale funge sia da Bitcoin wallet sia da piattaforma per i social network, ha spiegato il motivo che l’ha spinto a creare una nuova forma di scambi commerciali basata sulla circolazione delle cripto monete sovvertendo le tradizionali relazioni tra moneta e strumenti finanziari. In pratica questo ragazzo, ha confermato la possibilità di scambiare i Bitcoin con una nuova moneta chiamata Ether.

Di seguito hai la possibilità di guardarti un estratto della presentazione:

Il progetto ha in comune con i Bitcoin, il fatto di essere basato sui cosiddetti blockchain ledger i quali potrebbero essere applicati a quei settori dell’economia dove sono sfruttabili gli smart contract cioè dei protocolli informatici i quali, dopo avere verificato l’autenticità, facilitano la negoziazione di un contratto. Nella sostanza questa tecnologia consentirebbe di mettere a disposizione dell’utilizzatore un sistema contabile criptato e condiviso tra gli aderenti al progetto. A ogni contratto sarà assegnato un codice e ogni transazione sarà automaticamente registrata in libri contabili virtuali. Questo meccanismo permetterà di sviluppare un’economia priva d’ intermediari finanziari o di interventi statali di alcun tipo. Sarà autoregolamentato attraverso l’uso del protocollo di Ethereum.

Il progetto è certamente affascinante e siamo tutti curiosi di sapere se l’introduzione degli Unetes e di un’economia indotta dal mondo Unetenet, integri una tecnologia compatibile con quella appena descritta. La possibilità di creare un sistema finanziario virtuale sembra di difficile realizzazione ma è l’ulteriore conferma della necessità di seguire strade nuove. La crisi sembra avere sollecitato la fantasia e stimolato il desiderio di creare un nuovo modo di fare business, sfruttando le capacità infinite della rete e favorendo l’unione delle persone affinché condividano non solo un progetto ma una filosofia di vita destinata, in ogni caso, a far germogliare i primi semi della nuova rivoluzione digitale. Comunque vada, il futuro risplende della volontà di coloro i quali hanno creduto nel loro progetto.

 

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*Biz & Bit – Staff*