Cosa sono? Come funzionano?
Le monete sociali o e-currency, monete locali, monete virtuali complementari o alternative sono denaro creato e utilizzato per aumentare sia il lavoro sia il consumo locale, responsabilizzando la comunità al raggiungimento di un obiettivo comune.

Cosa è una moneta sociale?
La moneta sociale è uno strumento creato e utilizzato per la comunità o gruppi di persone, al fine di facilitare gli scambi di prodotti e servizi. L’economista Belga Bernard Lietaer definisce le monete locali come “ l’accordo di usare qualcosa come mezzo di scambio all’interno di una comunità”.

Le monete locali si distinguono per le seguenti caratteristiche:

  • Sono un sistema monetario basato sulla fiducia reciproca;
  • Si differenziano dal denaro tradizionale, perché in alcune circostanze subiscono la perdita di valore al passare del tempo non potendosi accumulare. Questo fenomeno è chiamato ossidazione o interesse negativo.

Possono avere un diverso formato e funzionamento, come il denaro attualmente in corso in Europa e nel mondo.
Definendole monete complementari, ci riferiamo ad alcune di queste monete, destinate a integrare le carenze del denaro legale, traendo vantaggio dal fatto che questa risorsa incrementa il business locale rendendolo dinamico, migliorando il lavoro autonomo e ottimizzando le risorse locali.

Con il concetto di monete alternative, ci si riferisce al tentativo di creare un’opzione al sistema attuale utilizzando strumenti quali le varie monete sociali. Ci riferiamo quindi a monete con la pretesa di creare un sistema economico differente da quello in corso, utilizzando la moneta come uno strumento aggiuntivo.

Perché usare monete sociali?
Risorse, prodotti e servizi sono spesso ignorati dall’economia ufficiale. Analogamente accade per il lavoro domestico, il riutilizzo e il recupero di tutti i prodotti di lavoro i quali possono essere definiti aiuti volontari o reciproci. Queste risorse, una volta convertiti in moneta sociale, creano ricchezza e benessere sociale nelle comunità in cui sono distribuiti.

Come funziona?
Ci sono diversi modi per creare denaro sociale:

  • le banche del tempo o le reti di scambio, sono un esempio di commercio proprio, di scambio di tempo (banca del tempo) o di servizi (reti di scambio). La banca del tempo si fonda sullo scambio del proprio tempo mentre la rete di scambio usa la moneta sociale quale strumento proprio e caratteristico del proprio funzionamento. In entrambi i casi vengono definite monete di mutuo credito.
  • Le monete supportate dall’euro, sono tra più conosciute e popolari. Si acquistano con denaro avendo l’obiettivo di sostenere le attività locali. Possono essere utilizzate in diversi modi:
    1-In formato digitale o denaro fisico;
    2-Per i pagamenti in internet o via sms;
    3-Per le registrazioni attraverso internet.

Esempio di valuta sociale di media scala
La moneta Sol-Violette a Tolosa, in Francia, è utilizzata da centinaia di utenti della città e dintorni. E’ supportata dell’euro e sostenuta dalle istituzioni locali come il consiglio comunale e da due banche locali le quali facilitano lo scambio della valuta.
Ci sono altri esempi con più utenti, come il Chiemgau in Germania, dove più di 2.000 consumatori e più di 600 aziende lavorano con questa moneta locale. Il suo utilizzo negli ultimi 10 anni, genera l’equivalente di 4 milioni di euro/anno impiegati per l’acquisto di beni e servizi.

Esempio di valuta sociale di piccola scala
Il Jimenos è utilizzato a Jiménez de la Frontera, un piccolo villaggio di Cadice. Per ora ha 38 utenti che utilizzano questa moneta sociale per vendere prodotti e servizi, volti a promuovere il lavoro e l’economia locale.
Ci sono diverse monete alternative in Spagna con più di 1.000 utenti, come nel caso della Cooperativa Integral rete Catalana e dell’Ecoxarxas il cui uso è esteso a tutta la Catalogna. Il loro scopo è di creare un nuovo sistema economico e sociale con un funzionamento indipendente dell’economia ufficiale.

Quante monete sociali sono presenti in Spagna?
Anche se crescono costantemente e molto velocemente a causa della crisi, dal maggio 2013 a oggi sono state introdotte circa 70 monete sociali, la cui registrazione è avvenuta nell’ambito della 2° Conferenza sulle valute complementari tenutasi a Siviglia in Spagna. Il dato tiene conto di tutte le monete sociali, anche di quelle con meno utenti e decentrate, il cui realizzo è stato attuato da un piccolo gruppo di persone.

Quanto costa una moneta sociale?
Tutto dipende dal tipo di valuta sociale e ciò che il gruppo ha convenuto al momento della creazione. Per dare credibilità al valore della moneta si scambia al tasso di riferimento dell’euro €.

Che cosa si può ottenere con una moneta sociale?
È possibile ottenere tutti i tipi di beni o servizi, ricevere in parte o per intero lo stipendio come il Bristol Pound in Inghilterra. Si può anche avere un piccolo reddito di base come nel caso della moneta Demos nelle isole Canarie. Le alternative sono infinite, a condizione di avere utenti disposti ad utilizzare la valuta sociale nel proprio territorio.

Quali vantaggi hanno?
I principali vantaggi sono i seguenti:

  • Promuove l’economia locale, come strumento economico. Come si vede nei video dedicati al Sol-Violette in Francia, una moneta sociale non è fine a se stessa, ma serve a generare più ricchezza e accelerare il consumo e la produzione locale.
  • Prevenire le bolle economiche, perché contrariamente a una moneta internazionale, la moneta sociale non può essere accumulata o spesa al di fuori di un determinato territorio. Essa impone anche la diffusione di una quantità limitata di pezzi per numero di utenti. Non vi è quindi speculazione, inflazione, deflazione, ecc.
  • Aumenta le relazioni tra vicini, permettendo di dare nuova linfa e dignità alle persone dello stesso quartiere o generando acquisti nei negozi limitrofi.
  • Genera partecipazione tra i cittadini, infatti la moneta sociale si basa sulla ricchezza che crea a favore della gente tramite l’offerta di beni o servizi.

Quali sono gli svantaggi?

  • Numero limitato di utenti: il principale inconveniente è la mancanza di utenti. Se ci sono poche persone o aziende che utilizzano la moneta sociale essa avrà molti limitati. Quindi, nella maggior parte dei casi la moneta sociale è utilizzata come complementare all’Euro e non in sua alternativa, anche se entrambe le opzioni possono coesistere.
  • Valuta solo locale: la moneta sociale ha un campo di utilizzo molto limitato. Eppure, c’è uno scambio internazionale tra reti e moneta sociale chiamato CES Exchange, con il quale le persone possono scambiare beni e servizi attraverso tutte le valute con utenti registrati in tutto il mondo.
  • Compaiono anche molte banche del tempo. Al momento si parla di 300 scambi tra 34 paesi.

Si può scambiare una moneta sociale in Euro?
In linea di massima quasi tutte le monete sociali sono equiparate al valore dell’euro, del dollaro o della moneta nazionale. Questo non significa avere la possibilità di scambiare tali valute con l’euro, perché si tratta di una decisione da adottare con il favore della comunità. Tuttavia, molte valute sociali, per incoraggiare il loro utilizzo ed essere più attraenti agli occhi del consumatore, offrono un cambio favorevole.

Ad esempio, il Expronceda offre 11 exproncedas per 10 euro, anche se la parità è di 1 euro = 1 expronceda. Allo stesso modo, in Germania, se cambiamo un Chiemgauer otterremo 0,95 €, anche se uno Chiemgauer vale 1 euro. L’obiettivo di questo cambio favorevole è di privilegiare l’uso della moneta sociale sull’euro.

Lo sapevate che …?
Oggi ci sono circa 5.000 monete sociali diffuse in tutto il mondo e in uso in Paesi come Germania, Belgio, Francia, Gran Bretagna e Italia, così come in molti paesi dell’America Latina e il Giappone.

Il futuro delle valute sociali in tutto il mondo
Bernard Lietaer, inventore dell’ECU in Belgio (precursore dell’Euro) e difensore delle monete alternative ha dato una spiegazione di come è possibile combinare le due valute e del futuro delle valute locali.

*Biz & Bit – Staff*