Il mistero della ricchezza è una di quelle cose che mi ha sempre affascinato fin da piccolo, ho sempre avuto una certa ammirazione per quel mondo, ma purtroppo ho sempre pensato che non avrei mai potuto farne parte.

La mia modestissima famiglia doveva fare i conti tutti i mesi per far quadrare i conti, attenzione, non ci è mai mancato da mangiare, ma ho visto spesso i miei genitori litigare per questioni economiche.
Mio padre era un artigiano, uno di quelli che prima ti fa il lavoro e poi lo paghi con calma, questo era il suo più grande problema, problema che a catena innescava tutti gli altri.

Mi sono sempre chiesto come mai mio padre continuava a lavorare in quel modo, pur non essendo pagato a dovere, anche quando lo pagavano, facendo i conti alla fine, risultava avere lavorato quasi gratuitamente o addirittura in perdita. Beh per fortuna c’erano anche persone oneste, e a volte veniva pagato in modo regolare.

Crescendo cominciai a capire che i problemi famigliari non si sarebbero mai risolti, erano sempre gli stessi, ma un altra cosa che notavo è che comunque i miei genitori si volevano un gran bene.
Soldi ne arrivavano pochi, la sera si litigava, ma ogni nuovo giorno in cui si svegliavano, si volevano ancora piùbene! Ogni giorno gridavo al miracolo.

Come è possibile tutto ciò? Al giorno d’oggi, si litiga per molto meno e ci si divide per ancora meno!

Eppure nonostante tutto, mio padre si svegliava presto tutte le mattine e non vedeva l’ora di riprendere a fare il suo lavoro. Credeva di essere libero, ma il fatto di non dover rendere conto a nessuno lo aveva reso schiavo di se stesso e della sua passione.

Lui lavorava era innamorato di quel che faceva e se gli chiedevi se era felice, ti sollevava e ti portava in giro sulle spalle.

Si sentiva ricco, aveva il pane per la sua famiglia, aveva una moglie fantastica, due figli meravigliosi, aveva la sua passione e i suoi amici. Questo per lui era la ricchezza.

Ma esiste un significato di ricchezza per tutti?

Il mondo di oggi ci vuole vendere “la ricchezza” paragonandola sempre a un qualcosa…ad una Porsche, un diamante, una bottiglia di champagne, tutto quello che chiamiamo lusso.
Ma è veramente quello che noi vogliamo e quello di cui abbiamo bisogno per sentirci veramente ricchi?

Ho un amico che ha cosi tanti soldi, che quando ha il tempo per spenderli, li usa per comprare cose di cui non ha assolutamente bisogno, cose di cui potrebbe fare sicuramente a meno e compra solo per dimostrare di poterselo permettere.
Peccato che si sveglia alle 4 della mattina tutti i giorni, e fino alle 20 è in ufficio o nei suoi cantieri, tutto il giorno, stressato dalle richieste di clienti e quando arriva a casa difficilmente riesce a godersi la famiglia, perché alle 21 è già crollato sul divano.
La sua ricchezza è limitata al sabato sera oppure alle tre settimane ad agosto.

Si può chiamare ricchezza questa?

Mi piacerebbe fare un sondaggio, se chiedessi a tutti voi cos’è per voi la ricchezza, sono sicuro avrei tante di quelle risposte diverse da perderci la testa. E’ indiscutibile, non esiste un concetto di ricchezza uguale per tutti!

Io stesso ho  il mio concetto di ricchezza, che mai che come oggi mi è chiaro, sicuramente potrà essere condiviso da una buona parte di voi, potrà creare qualche dubbio per altri e addirittura per i rimanenti potrebbe sembrare una gran cazzata.

Pensa ai momenti veramente felici della tua vita, che cosa stavi facendo? 

No, non eri  a cena da tua suocera … pensaci bene!
Stavi comprando forse qualcosa? Io credo di no.

Credo che la ricchezza arrivi da tutt’altro che dai beni materiali.

Io mi sento veramente felice in poche occasioni:

  • Quando sono con la mia famiglia
  • Quando mi vedo con alcuni amici
  • Quando sono in posti meravigliosi.
  • Quando sono libero di decidere cosa fare e dove andare.
  • Quando vengo pagato giustamente per il lavoro che ho creato.
  • Quando vado a fare gli esami del sangue o una visita dopo un problema e mi dicono che sono sano! (e non parlo del cervello!)

Avere legami forti con le persone, gli amici le persone care, fare esperienze diverse, la salute (ma fino a quando stai bene non te ne accorgi), la tua quotidianità, queste sono le cose che ti possono rendere veramente ricco.

Potrei definirmi una persona ricca?
Non ancora purtroppo, a 40 anni sono ancora nella ruota del criceto, non sono ancora riuscito a crearmi delle rendite automatiche che mi permettano di godermi tutte le cose che ho elencato prima.
Che io sia un networker, che io sia un imprenditore o un investitore:

Sto veramente lavorando per creare ricchezza oppure vivo per aspettare il venerdi o le prime due settimane di Agosto?

Questa è la domanda che mi faccio tutti i giorni!
Ogni giorno penso e studio come uscire da una vita che non mi da la completa soddisfazione, oppure faccio tutti i giorni la stessissima cosa che mi porta sempre gli stessi risultati?

Dove vivere, dove farmi curare, cosa fare, cosa mangiare, chi devo frequentare…
La vera ricchezza è la libertà e la possibilità di scegliere. 

Ci sono anche altri casi, per esempio…

sei fottutamente pieno di soldi e non hai neanche un amico? 

Potresti essere circondato da migliaia di persone e sentirticomunque solo, forse sei stato troppo generoso e le persone se ne sono approfittate, oppure sei stato troppo avido e hai tenuto pensato solo per te.
Il risultato è che hai fatto terra bruciata intorno a te.
Puoi rimediare? Certo che si! A tutto c’è rimedio.
Consiglio di farti un esame di coscienza, capire perché sei in questa condizione (sempre che ti stia scomoda), e poi ti auguro di trovare un amico come me.
Ti do anche una buona notizia…
Nonostante tutto, sei comunque avvantaggiato rispetto a uno che non ha una lira.

*Ale Biz*