Questa settimana mi sono preso un pò di “pausa”, se così possiamo definirla, mi sono dedicato un pò alla formazione, partecipando a incontri di professionisti del web in cui si raccontavano alcuni casi di successi, esperienza che consiglio e ritengo molto utile.

Abbiamo incontrato molti ragazzi e case study che erano presenti sulle pagine di Millionaire in alcuni numeri precedenti, e abbiamo chiaccherato anche con alcuni che l’altra sera erano presenti su un programma televisivo di Italia 1.

Il mese scorso su Italia 1, Shark Tank (letteralmente nella vasca dello squalo), il reality che ha visto un gruppo di startupper presentare la loro idea davanti a celebri businessman italiani che potranno bocciarla o decidere di investire i loro soldi.
Il format è un successo in più di 20 Paesi, su sky abbiamo già visto un programma simile condotto da Bastianich, icona della ristorazione mondiale.
Tra i business man protagonisti: Fabio Cannavale (presidente di lastminute.com), Mariarita Costanza (direttore tecnico Macnil- Gruppo Zucchetti), Luciano Bonetti (presidente Foppapedretti), Gianluca Dettori (presidente e fondatore Venture Capital pixel) e Giampietro Vigorelli (pubblicitario).

Il primo concorrente propone un progetto nella categoria street food, dove il prodotto principale è la polenta (espressa) da abbinare a vari piatti principali.
POLENTONE, Prodotto povero, veloce, con investimenti minimi.
L’ideatore nonchè fondatore è un personaggio molto carismatico, una persona che ti prende e ti porta con la forza a provare il suo prodotto.
Chiede “solamente” 30 mila euro per il 10 % della società, la sua avventura si chiude con un asta che vincerà poi Dettori promettendogli un futuro americano.
IN BOCCA AL LUPO!

Dolly Noire è il secondo progetto presentato, cappellini che si differenziano (a detta dei fondatori) grazie ad un network italiano di persone che crea domanda, il pensiero degli investitori è invece di tutt’altro spessore, il settore è affollato, le ambizioni sono piccole e i ragazzi fondamentalmente sembra non abbiano le palle, anche se si complimentano con loro. BOCCIATO! ma con diritto di riscatto! Probabilmente il concetto di passione non è stato il loro forte.

Vediamo la terza proposta, Valentina laureta in farmacia, propone MISS GREEN, una linea di prodotti cosmetici personalizzati per ogni cliente.
Il mio primo pensiero è quello di un settore al collasso, una concorrenza affiatata, poche possibilità di successo.
Colpo di scena entra il nonno di Valentina accompagnato da una musichetta spremi lacrime, a questo punto penso al colpo di scena.
Dopo una serie di domande degli Shark, il prodotto crolla, non è all’altezza del mercato di riferimento, forse perchè un mercato del genere non c’è.
Ha senso fare delle cose nuove se poi non interessano a nessuno? Assolutamente NO.
BOCCIATA!

Il successivo a proporre il proprio Business è un ragazzo che propone un sensore per automobili, spiegando il problema per cui vanno assolutamente installati su tutte le automobili: il problema di investire le persone.
Il vero vantaggio a mio avviso è reale perchè evita di effettuare le tradizionali installazioni onerose del prodotto per come lo conosciamo, anche se la richiesta mi sembra eccessiva. Il prodotto può sostituire anche l’allarme bloccando l’accensione dell’automobile.
Al richiesta è di 500 mila euro per il 10%, quindi una richiesta piuttosto impegnativa.
La metà degli investitori non credono in questo progetto definendo una difficile competizione con le grandi case e grandi ingegneri, la presenza in serie in macchine di un certo livello limiterebbe la diffusione.
A sorpresa si scontrano due investitori, il solito Dettori e la Costanza, dove quest’ultima mostra più convinzione assicurandosi il progetto.
COMPLIMENTI!

Si susseguono senza successo progetti improbabili come CAT HOME SWEET HOME ( dove c’è un gatto c’è casa, il motto!), AMORE PERFETTO che è un sito di incontri basato sulla grafologia,

Basta guardare l’introduzione per capirne il motivo del rifiuto, chiari esempi di come la passione non basti per arrivare ai propri obiettivi, se non c’è un idea concreta che sia pensata a migliorare le aspettative di chi acquista, creare un bisogno  o un risolverne un problema .

Altri progetti che hanno avuto successo sono CALIHOTPLATE una idea di cottura direttamente nel piatto (io non ci avrei messo un euro), finanziata ma in partnership da Vigorelli e Cannavale, come scommessa più che altro.
MAIS CORVINO, è un seme di mais nero antico, l’ideatore chiede un aiuto per sviluppare la produzione la lavorazione e la distribuzione, che crea un’altra partnership fra gli investitori.

Mi fa piacere segnalare positivamente anche la storia di MAMMAMENIA, che abbiamo conosciuto all’evento di cui parlavo prima, un prodotto (un confanetto) che affronta un problema molto caro alle mamme. L’idea è quello di creare un raccoglitore, un portale web di vendita Cofanetti che danno un servizio che permette di donare qualche momento di relax alle mamme, cosa che mi sono subito precipitato a comprare per mia moglie, tutti i papà sicuramente sanno di quanto le nostre mogli ne hanno bisogno, ancor di più per le neo mamme.
Si forma una grande partnership fra tutti gli Shark Tank, che decidono di collaborare tutti insieme, grande successo per questa ragazza che ha fatto commuovere tutti.

Si susseguono progetto validi e altri meno, qualcuno forse troppo fantasioso o pretenzioso.
Ma cos’hanno in comune i progetti che sono stati finanziati a discapito di quelli rifiutati? Anche se qualcuno lo ha gia intuito lo scopriremo nei prossimi articoli.

Perchè vi ho raccontato tutto questo, perchè mi piace perdere tempo?

Assolutamente no! Il mondo delle Startup il mondo dell’impresa è il vero posto in cui volgiamo stare e apprezziamo il lavoro di questi professionisti anche sappiamo che il rapporto di successo è molto basso, sembra che su 10 società finanziate solamente 1 raggiunga gli obiettivi.
Ora ci si chiede se il crowdfunding sia davvero un modello genuino o solo una rampa di lancio gratuita per chi vuole arricchirsi sulla pelle e i sogni della gente, non ci sono imprese sicure al 100 % ma seguendo determinati accorgimenti si possono limitare i rischi.

D’altra parte è dimostrato come il crowdfunding possa rivelarsi vincente per chi ha un’idea ma non i soldi.
La raccolta online anticipa i ricavi evitando l’investimento iniziale, trasforma la clientela in una community che aiuta nello sviluppo del prodotto con i propri consigli o addirittura offrendo il proprio lavoro gratis, lavorando in team e sfruttando il network di conoscenze che mette a disposizione ogni partecipante.

Una campagna è una cosa. Una campagna di successo è un’altra.

Vi ho parlato di questo perchè volevo mostrarvi quello che sta cominciando a succederci da qualche settimana a questa parte.
Ci sono persone che hanno idee meravigliose accompagnate da competenze e esperienza.
Spesso non hanno capitali ma hanno grandi idee, quello che vogliamo far è creare una sorta di spazio virtuale dove si possano incontrare i finanziatori con gli ideatori dei progetti, una sorta di Shark Tank infinito.

Alcuni progetti sono già partiti e hanno già terminato le adesioni dopo aver raggiunto la cifra necessaria, altri sono in partenza o in fase di studio, la cosa certa che abbiamo scoperto è che fra di voi è pieno di menti geniali, alcuni mi hanno proposto delle idee fenomenali, ma che senza finanziatori non arriverebbero ai 6 mesi di vita.

Una cosa è certa l’unione fa la forza.

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