CHI SIAMO?

Mentre stavo guardando il dipinto dell’amico Alexander Verlan, “i burattini della commedia”, pensavo a quanta verità possa uscire da un dipinto di olio su tela.

Burattini! Questo è quello che la società vuole fare di noi!
Persone istruite per essere tutte uguali, divise in classi sociali, chi può spendere di piu e chi di meno, ma tutte uguali.

Diventa grande, studia, vai all’università, fatti una famiglia, fatti un mutuo di trent’anni, trovati un posto statale o fisso e spera di arrivare alla pensione prima possibile.

Il mio socio la chiama “Generazione 40-40-40”:
40 ore alla settimana, per 40 anni, andando in pensione, (forse), con il 40% dello stipendio. 

CHE CULO!!

Io ce la stavo facendo. Ce l’avevo quasi fatta, ero a un passo dall’essere quel tipo di persona, poi per (s)fortuna si è rotto uno di quei fili, proprio come succede nel disegno.

Il burattino si trova libero, in una situazione di merda ma libero!
Deve come prima cosa capire se può rialzarsi, deve imparare a camminare, capire che potrebbe essere solo, mettere la testa fuori e poi non sa cosa potrebbe accadere.

Qualcuno mi ha detto che era possibile prendere un’altra strada, che era impossibile fare delle cose che tutti mi avrebbero impedito di fare.
Se sembri lo scemo del paese, il truffatore di turno, il sognatore inarrivabile, un coglione:

Quando ti trovi in questa situazione, vuol dire che sei sulla strada giusta!

Quante volte ti sei sentito giudicato cosi? Quante volte hai subito i sogghigni malefici dei tuoi amici, pronti a incoraggiarti nel lasciare il tuo sogno?
Se stai  leggendo questo post, sono sicuro sia capitato anche a te.

Il posto fisso, questa è una delle catene piu forti che siano mai state create!

Quante volte hai avuto un’idea, una intuizione, un brivido o la voglia di mettere in pratica i tuoi sogni? Quante volte ci hai rinunciato?

Se sbagli però perdi il posto fisso, la sicurezza, lo stipendio a fine mese e probabilmente anche la compagna. E hai ragione a esserne preoccupato. E’ una cazzata!

Perchè devi rischiare di trovarti con il culo per terra, solo come un cane abbandonato, quando papà posto fisso ti garantisce di apparecchiare la tavola?
Che ti dican quel che ti dica, ma hanno ragione! E’ una cazzata.

La brutta notizia che devo darti è che NON SO SE IN FUTURO CI SARA ANCORA IL POSTO FISSO.

Non so se l’hai notato ma il mondo del lavoro sta cambiando.

Non ha cominciato a cambiare ieri, da quando l’uomo si è evoluto i lavori si sono altrettanto evoluti.

Ti faccio qualche esempio,

  • Addetto alla perforazione delle schede nei centri elaborazione dati
  • Cocchiere
  • Lustrascarpe
  • Tagliaghiaccio
  • Ciaparàt
  • Maniscalco
  • Arrotino
  • Stagnaro
  • Bottaio
  • Fabbro
  • Mugnaio
  • Operaio (?)
  • E tanti altri…

Lavori uche non esistono più, ma che fino a pochi anni fa erano il fulcro nella società.
Perchè oggi un immigrato che arriva da un paese disastrato mette a rischio il tuo posto fisso? Perchè ha le tue stesse competenze.

In poche parole, quello che sai fare tu lo può fare chiunque

Se sei in questa situazione devi correre subito ai ripari.
Se hai un posto statale tienilo stretto, non lasciare che ti venga portato via.

NON LASCIARE ILPOSTO FISSO SE NON HAI UN PIANO B!

A meno che tu non sia disposto a passare anni ad imparare qualcosa senza mettere in tasca il becco di un quattrino, non lo fare.

BRAVO ALE, BELLE PAROLE, MI HAI APERTO GLI OCCHI, ORA LO SO, MA SONO NELLA MERDA COME PRIMA!

E io ti dico che hai ragione, perchè il posto fisso te lo devi tenere stretto!

Cosa devi fare da adesso in poi? 

  1. Studia, informati, diventa una persona diversa, ripetendo quotidianamente le stesse cose, avrai sempre gli stessi risultati.
  2. Prima, dopo o durante il lavoro metti in pratica quello che hai imparato, cerca di diventarne un esperto
  3. Monetizza le tue nuove competenze
  4. Aspetta che i guadagni del tuo lavoro “extra” siano almeno alla pari del tuo lavoro tradizionale.
  5. Dedica tutto te stesso al nuovo “lavoro”
  6. Raddoppia le entrate, il tuo nuovo business DEVE essere scalabile.

Ti sembra troppo? Ti spiegherò un’alternativa più avanti.

Stavo parlando con i mei soci di questa cosa, e chiedevo loro, cosa possiamo fare per risolvere questo problema, questo è ormai un bisogno, se vogliamo essere ricordati dobbiamo assolutamente risolvere questa necessità. 

Da quel giorno abbiamo messo in piedi qualcosa di enorme di cui non sto a parlarti ora perchè non è il caso, ma è una cosa rimasta limitata ai soci che hanno creduto in noi. Punto.
Ogni volta che facciamo un Webinar per i nostri soci l’entusiasmo sprizza da tutti i pori.

Perchè Max e Eugenio non facciamo due considerazioni su come è possibile smettere lavorare, senza stare qui a vendere nulla, semplicemente raccontando quello che facciamo tutti i giorni e quello che faremo nei prossimi mesi.

TACCCCCCCCCC mi hanno preso in parola.

Abbiamo allora fatto un webinar in cui si racconta la nostra quotidianita’ e di come è veramente possibile  smettere di lavorare, il problema è che l’abbiamo fatto senza preavviso.

Sono sicuro ti sarebbe piaciuto ascoltare, immaginati una chiaccherata nel salotto davanti a una bella birretta e con i piedi sulla sedia.

Non ti chiedo di rinuciare a Sanremo, ho pensato di farti un regalo pubblicando la registrazione qui sotto, puoi vederla quando vuoi:

Non fermarti alle apparenze, la foto del mio socio non rende, è molto più carino dal vivo!

Prenditi un paio d’ore e ascolta le parole di chi ha affrontato le tue stesse paure, i tuoi stessi problemi.

Accetta il consiglio.

Ale Biz