Dopo molte polemiche e azioni legali, si torna a parlare di Telexfree, uno dei business più conosciuti e al tempo stesso maledetti nel mondo online.

Alla luce degli ultimi sviluppi giudiziari e in assenza d’informazioni ufficiali, pensiamo di colmare questo gap con il seguente testo.

Molti di voi ci contattano, lamentando l’abbandono del proprio sponsor anche sotto il profilo informativo. Non possiamo fare altro che aiutarti attraverso il nostro quotidiano impegno.

Buona lettura.

 

TelexFREE nasce nel 2002 negli Stati Uniti, con sede nel Massachusetts. Dal febbraio del 2012 apre una sede in Brasile. E’ stata fondata dai manager Carlos Roberto Costa, Carlos Nataniel Wanzeler e James Matthew Merrill. Pochissime sono le informazioni disponibili in rete dei suoi fondatori. Per il grande pubblico sono quasi dei perfetti sconosciuti, apparsi dal nulla, noti solo per altre società operanti nel web dal successo trascurabile.

L’obiettivo di Telexfree, come la maggior parte dei Business online e dei network marketing tradizionali è sempre lo stesso: migliorare la qualità di vita delle persone.

Come funziona Telexfree?

La società sfrutta il servizio di telefonia VoIP Telexfree per telefonare illimitatamente in oltre quaranta Paesi del Mondo a soli 49,90 dollari al mese. Telexfree alle sue origini entra in sintonia con i Networker online, grazie all’ottimo piano compensi. In breve riscuote consensi anche tra le persone comuni, le quali iniziano a procurarsi pacchetti vantaggiosi con l’obbligo di contribuire giornalmente all’attività pubblicitaria tramite dei link. Il valore economico di questi pack variano, da poche centinaia di dollari a qualche migliaio. Il business garantisce agli affiliati un ritorno economico stratosferico, con punte del 300 %.

Ovviamente nascono i primi dubbi ma circolano pochissime informazioni riguardo alla dinamica di questo business e c’è pochissima assistenza o supporto nella gestione.

Oltre a questo metodo diretto, i clienti hanno la possibilità di monetizzare ulteriormente la propria posizione, affiliando altre persone generando, in questo modo, la propria downline. Questi ultimi, procurandosi a loro volta dei pacchetti, consentono all’investitore iniziale di percepire una rendita costante, infatti, all’affiliato è consentito vendere i crediti generati dal proprio account senza il preventivo consenso dell’azienda.

Perché questo sistema lineare e apparentemente perfetto è crollato?

Semplice, l’accusa prevalente è sintetizzabile nella contestazione di avere costruito un colossale schema Ponzi, basato su di un sistema piramidale di guadagno, chiamato spesso erroneamente “Multi Level marketing (MLM) ”, attraverso il quale la società guadagna in proporzione del numero di persone inserite direttamente sotto di loro e ai loro successivi affiliati. Questo sistema è stato dichiarato illegale da quasi tutti i Paesi, ma da oltre un secolo è costantemente utilizzato per generare somme di capitali enormi.

Premessa: un sistema di questo tipo è utilizzato anche da alcune Startup per procurarsi dei fondi in tempi rapidi, ma devono necessariamente avere un progetto strutturato per garantire la sostenibilità anche senza le nuove iscrizioni.

Attenzione: i nuovi ingressi non sempre sono assimilabili a uno schema Ponzi. Spesso i nuovi ingressi fanno bene anche alle aziende di Network tradizionali.

Gli ingressi dei nuovi affiliati hanno senso solo nella misura in cui chi entra, riceve dei benefici dal sistema stesso (prodotti, servizi, agevolazioni, coupon, ecc.) senza collegamento economico diretto dall’esclusivo reclutamento dei nuovi affiliati.

Quanto capitale ha raccolto Telexfree?

Si dice che la società brasiliana abbia superato il miliardo di dollari di ricavi. Altri ipotizzano addirittura il doppio. In realtà non ci sono dati certi. La quantità di persone affiliate a Telexfree non è mai stata resa nota, il numero sembra sia stimabile in un milione di divulgatori solo in Brasile, ma è difficile quantificare il dato mondiale.

Curiosamente, dal sito di Alexa, notiamo il Brasile posizionato al 3° posto nelle visite. Possiamo solo immaginare i numeri raggiunti in Russia, posto al top della classifica.

Quali sono state le mosse di Telexfree fino al blocco?

Dicembre 2013

Telexfree apre una filiale in Canada e quasi contemporaneamente organizza una crociera di formazione in Brasile, dedicata a tutti gli affiliati per potenziare le loro capacità promozionali.

È annunciata TelexApp, un prodotto estremamente competitivo rispetto a colossi come Skype, Facebook e Whatsapp.

Gennaio 2014

Telexfree entra a far parte degli sponsor ufficiali del Botafogo, la gloriosa società brasiliana di calcio.

Nello stesso periodo, Telexfree ottiene l’autorizzazione per riprendere la vendita dei servizi Voip e di telefonia fissa e mobile in Brasile. La scelta sembra azzeccata, queste scelte dimostrano la solidità dell’azienda. Le vendite vanno a gonfie vele.

Febbraio 2014

Alla fine del mese si tiene regolarmente a Las Vegas, THE EMPIRE EVENT, un evento di formazione, training e marketing.

Marzo 2014

Telexfree vuole diventare la prima azienda nel Mondo con una capacità telefonica globale, capace di eseguire chiamate illimitate verso gli Usa e in altri ottanta Paesi del Mondo, oltre al servizio internet illimitato. Riceve il premio come migliore azienda del settore Multilevel del 2013.

E’ adottato il nuovo piano compensi. Il colpo di grazia.

La SEC americana (U.S. Securities and Exchange Commission) già in allarme, interpreta questa scelta come un segnale disgregante del business. Il mondo Telexfree vive nel panico.

14 aprile 2014

Dopo le pesanti accuse della Sec di avere creato una piramide finanziaria, Telexfree entra nella bufera e dopo varie vicissitudini si appella al Chapter 11 della legge fallimentare USA.

Cosa è successo a Telexfree?

Telexfree, a seguito di ricavi spropositati, ha attirato l’attenzione delle strutture USA adibite ai controlli degli strumenti finanziari, alla protezione degli investitori e alla regolamentazione del mercato, come la SEC.

La proprietà della società, a un certo punto si è vaporizzata. Uno degli azionisti di maggioranza è scappato ed è tuttora latitante. Un altro era già in galera con l’accusa di truffa aggravata. Il sito ufficiale è stato oscurato per alcuni giorni. I soldi degli acquirenti dei pack, finalizzati alla rendita online, sono scomparsi e difficilmente saranno rimborsati nonostante sia stata predisposta una procedura, di cui però non conosciamo l’efficacia concreta.

La società Telexfree, fin dall’inizio dei suoi guai, è corsa ai ripari giustificando la sospensione operativa come una “momentanea riorganizzazione societaria”. Da quel momento il sistema di pagamento non ha mai più riaperto.

L’obiettivo di Telexfree era di creare una rete globale di affiliati/venditori ma era piuttosto evidente che la sostenibilità del piano compensi avrebbe generato dei frutti solo nel breve periodo.  Questa struttura avrebbe richiesto un progetto aziendale in grado di autoalimentarsi anche nel lungo periodo e non solo nella fase iniziale. I ricavi avrebbero dovuto essere generati non solo dai nuovi affiliati, ma anche dai prodotti e servizi pronti per essere lanciati sul mercato (TelexApp e Telexmobile per citarne alcuni) la cui ambizione era di competere con i grandi brand.

Il blocco di Telexfree è stato realmente il frutto di un’azione preventiva delle Autorità di controllo oppure è la naturale conseguenza delle azioni intraprese da un gruppo di affiliati insoddisfatti?

Qual è la situazione oggi?

Non ci risulta alcun comunicato aziendale ufficiale rivolto agli affiliati, né alcun interesse da parte del curatore di richiedere la riorganizzazione aziendale. Ci si aspettava per il 23 settembre 2014 delle azioni a tutela prevalentemente degli insoddisfatti di Telexfree, ma è stato veramente così?

Leggi di seguito.

Boston Globe by Beth Healy, 22 September 2014

Una banca locale di Fitchburg, in buoni rapporti con l’ex Amministratore Delegato di TelexFREE Inc, James Merrill, ha accettato di pagare 3,5 milioni di dollari all’Ufficio del Segretario di Stato William F. Galvin, a seguito dell’accusa di avere permesso alla società, l’apertura di conti correnti senza vigilare sull’attività aziendale.

La banca Fidelity Bank non ha ammesso ne negato le accuse.

Nel mese di aprile, l’ufficio di Galvin ha iniziato l’indagine sulla banca e il suo presidente, John F. Merrill – il fratello dell’executive di TelexFree. Questo è accaduto poco dopo la presentazione, da parte di TelexFree, dell’istanza per la protezione dal fallimento e la denuncia per frode delle autorità federali e statali contro la società di Marlborough e dei suoi manager, accusandoli di gestire uno schema piramidale globale da 1 miliardo di dollari.

TelexFree era stata bloccata, in Brasile, nel giugno 2013, ma aveva mantenuto attivo un ufficio USA a Marlborough nel Massachusetts. Nella ricostruzione dell’accordo transattivo ottenuto dal quotidiano Boston Globe, nel mese di agosto 2013 TelexFree ha aperto due conti presso Fidelity Bank e il terzo nel settembre dello stesso anno. Secondo questo documento, la società, tramite la banca, ha inviato milioni di dollari realizzando un elevato volume di transazioni, inclusi i 10,5 milioni dollari inviati al fratello del banchiere e al suo socio in affari, Carlos Wanzeler, rientrato in Brasile, il suo Paese di origine.

Nelle accuse di Galvin si dice che c’è voluto fino a novembre 2013 affinché John Merrill, il presidente della banca, ricevesse dal proprio ufficio, un rapporto di conformità riguardante l’attività dell’account TelexFree. Una semplice ricerca condotta su internet dallo staff dell’istituto, ha messo in luce i problemi legali di Telexfree in Brasile, e la banca, nel Dicembre 2013, ha invitato l’azienda a chiudere i propri conti corrente entro la fine dell’anno.

In una di queste operazioni, Wanzeler avrebbe movimentato 3,5 milioni di dollari dal suo conto personale in Fidelity Bank verso un conto di Singapore.

L’ufficio di Galvin accusa la banca di non avere avuto la dovuta diligenza nell’apertura del conto corrente e di non avere adeguatamente supervisionato la gestione dei grandi conti deposito di TelexFree.

Karen Schwartzman, una portavoce della banca, ha dichiarato che Fidelity Bank e i suoi manager non erano a conoscenza della presunta frode messa in atto da TelexFree. La dichiarazione continua rilevando come la banca abbia accettato un accordo con l’ufficio di Galvin, piuttosto che impegnarsi in un contenzioso prolungato e costoso.

La Schwartzman ha detto “Crediamo abbia più senso utilizzare queste risorse per aiutare i membri della nostra comunità, danneggiati dalla situazione di TelexFree, e rimanere focalizzati sulle imprese, le famiglie e gli individui che serviamo”.

Galvin ha detto che i fondi sarebbero destinati ad aiutare le vittime del Massachusetts, i quali potrebbero aver perso fino a 90 milioni di dollari. “Questo è solo un piccolo inizio, ma in ogni caso un inizio”.

TelexFree era presumibilmente una società di telecomunicazioni, la quale vendeva piani telefonici a basso costo e a lunga distanza. Ma i procuratori proseguono dicendo che la società ha depredato gli immigrati brasiliani e domenicani, seducendoli con l’apertura di “account” da 1.400 dollari ciascuno, inducendoli al coinvolgimento anche dei loro amici e famigliari. Gli era chiesto di aiutare la società e il suo mercato, attraverso l’approvazione della pubblicità online. Se lo facevano correttamente, ricevevano circa $ 100 a settimana.

Gli inquirenti hanno dichiarato che è stato necessario però avere l’ingresso di un flusso costante di nuovi investitori per pagare i precedenti.

Merrill e Wanzeler stanno affrontando delle accuse penali per frode. Merrill si trova nella sua casa, dopo il pagamento di una cauzione ed è in attesa di giudizio, con l’obbligo d’indossare un braccialetto alla caviglia in grado di monitorare la sua posizione. Wanzeler è fuggito in Brasile; non è chiaro se tornerà negli Stati Uniti. Gli avvocati di entrambi gli uomini negano la colpevolezza per le accuse contro di loro.

Fidelity Bank è un’istituzione con 126 anni di attività e 565 milioni dollari di patrimonio. Schwartzman, la portavoce, ha detto che la banca sarà redditizia quest’anno, nonostante l’accordo di 3,5 milioni dollari e ha un capitale adeguato alla copertura del pagamento.

http://www.bostonglobe.com/business/2014/09/21/settlement-with-fitchburg-bank-telexfree-case-worth-million/2GBGf0zgrIxsWkjeaQdDOK/story.html

(* libera traduzione del testo originale)

 

Pensiamo di averti fornito un’informazione utile per capire alcune dinamiche di questi business.

Non generalizzare però!

Parlare di Network Marketing non significa parlare di sistemi piramidali illeciti.

La domanda definitiva che ci poniamo è se Telexfree sia stata volutamente concepita fin dall’inizio come un colossale schema Ponzi oppure se era un modello di business in grado di smantellare pericolosamente lo status quo di certi colossi del settore e quindi doveva, in qualche modo, essere fermata.

Lasciamo a voi la riflessione

*Staff*