Tanti anni fa un immigrato italiano emigrò negli Stati Uniti e si trovò ad essere l’artefice di una colossale truffa.
Il simpatico ometto coinvolse prima la comunità ebraica, e arrivò poi a coprire tutta la nazione.

Charles Ponzi non inventò certo questo meccanismo, ma fu così diffusa ed ebbe tanto successo da legarvi il suo nome.
Con la sua truffa coinvolse infatti oltre 40.000 persone, partendo dalla cifra di due dollari, arrivò a raccoglierne oltre 15 milioni. Un vero leader!

Gli Schema Ponzi continuano ad essere utilizzati tutt’ora, continuando a puntare sull’avidità, la comodità e sull’illusione delle persone.
Oggi esistono normative serie sull’argomento, ma non ancora conosciute su larga scala, questo spesso permette ai truffatori di utilizzare sistemi apparentemente legali come il multilevel marketing per mascherare appunto le reali intenzioni di truffa.

Come faccio a capire se è uno schema Ponzi?

Lo schema Ponzi beneficia chi comincia la catena e i primi coinvolti nell’ottenere alti ritorni di capitale in un termine di tempo piuttosto limitato, di ma richiede continuamente nuove vittime disposte a pagare le quote.
I guadagni derivano solo ed esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori e non da attività produttive o finanziarie coperte da un sottostante reale.

Il sistema è predestinato a portare in perdita la maggior parte dei partecipanti, i soldi sborsati non vengono utilizzati per produrre reddito ma solo per rimborsare i primi coinvolti nello schema.

La diffusione della truffa spesso diventa di tale portata da renderla palese, portando alla sua interruzione da parte delle autorità.

Per riconoscere uno schema Ponzi devi prima capirne le caratteristiche:

  • Promessa di alti guadagni a breve termine.
    Solitamente ti viene promesso che il capitale iniziale verrà raddoppiato entro poche settimane, a volte anche dopo pochi giorni. Più le promesse sono allettanti e più il rischio si impenna. E’ vero che esistono operazioni ad alto rendimento, a noi spesso ci capitano, ma è da pazzi esporsi e promettere così tanto.
  • Ottenimento dei guadagni da escamotage finanziari o da investimenti di “alta finanza” documentati in modo poco chiaro.
    Spesso si utilizzano leve psicologiche come il Forex, la borsa e grandi investimenti di “alta finanza” con l’obiettivo di illudere l’interessato ad operare in mercati ad alte rendite. Alta rendita, è anche sinonimo di alto rischio, sopratutto quando non sei tu a gestire il tuo denaro. Nello specifico non vi viene mostrato nulla, non si sa chi e come andrà a operare in questi mercati, nessuno ci mette la faccia. Sono informazioni buttate li così.
  • Offerta rivolta ad un pubblico non competente in materia finanziaria.
    Tanti anni fa le operazioni finanziarie non avevano niente a che vedere con quelle di oggi, le conoscenze della persona media erano piuttosto limitate e chi aveva accesso a determinate informazioni era una nicchia molto ristretta, adesso con l’avvento dei social e di Internet le informazioni girano velocemente, quindi c’è bisogno di fare promesse sempre più grandi, sfruttando a volte l’avidità, a volte l’illusione di persone che si giocano il tutto per tutto.
    Hai presente quando a poker fai un All-in perché non reggi più psicologicamente la situazione e rischi il tutto per tutto? Ecco, è la stessa cosa.
  • Investimento legato ad un solo promotore o ad una sola azienda.
    I guadagni promessi dal tuo investimento, vengono ricavati da una sola attività ad alta speculazione. Se anche fosse vero, il rischio sarebbe comunque troppo grosso, nessuno potrà garantire che un solo business possa durare in eterno. Affidati ad aziende con un offerta bilanciata e ricca di settori in cui vengono fatti “lavorare” i tuoi soldi. Nel caso uno di questi non andasse come dovrebbe, gli altri settori coprirebbero i mancati guadagni senza problema.
  • Ultimamente viene proposta un assicurazione che garantisce il capitale investito.
    Ci sono sicuramente assicurazioni valide, ma purtroppo ci sono anche tante assicurazioni proposte che non solo non garantiscono quello che ti promettono, ma ti espongono ulteriormente al rischio, facendoti pagare un ulteriore quota di ingresso. Ci sono addirittura assicurazione nate dopo la costituzione della società stessa e addirittura di proprietà della società stessa. Affidatevi solo ad assicurazioni conosciute e con una certa credibilità, leggendo sempre bene tutto il contratto e tutte le clausole.

Risulta evidente che il rischio di investimento in operazioni che sfruttano questa pratica è molto elevato. Più ci troviamo in una fase avanzata e più sono gli affiliati, più il rischio che la struttura crolli aumenta.

Negli Stati Uniti e in molti altri Paesi, purtroppo non in tutti, questa pratica è un reato, essendo a tutti gli effetti una truffa, attuata per raccogliere grossi capitali in poco tempo.

Lo schema Ponzi è tornato alla ribalta internazionale il 12 dicembre 2008, a causa dell’arresto di Bernard Madoff, ex presidente del NASDAQ e uomo molto famoso nell’ambiente di Wall Street.
Madoff era considerato una persona seria e bastava solo nominare il suo nome per convincere le persone a investire. Che la borsa salisse o scendesse, lui avrebbe comunque guadagnato, e grazie a un “metodo segreto” che ovviamente non poteva rivelare. Le persone facevano la fila per investire con lui.La sua reputazione personale, specialmente nella comunità ebraica, era così grande da essere stato soprannominato “Jewish Bond” (che possiamo tradurre come “Obbligazione ebraica”)

Il genio della finanza in realtà utilizzava i soldi dei nuovi investitori, restituendo le somme con un finto rendimento solo ai pochi che ne avevano la qualifica.
Queste persone mostravano i loro guadagni ad altre che ovviamente ingolosite dalle alte rendite si precipitavano subito ad investire con Madoff, proprio come oggi, molte persone mostrano i ricavi dei vari network su Facebook.

Mostrare i ricavi non è di certo la garanzia di successo dell’azienda, bisognerebbe approfondire meglio che fine fanno i nostri soldi e come “lavorerano” per noi.
Quando la bolla delle richieste scoppia, ci sono poche nuove entrate, allora cominciano i problemi.
Madoff dovette scoprire le sue carte.
Potrei scrivervi cifre precise, ma per farvi capire meglio, la dimensione della truffa messa in piedi da Madoff è almeno tre volte più grande dell’ammanco causato dal crac Parmalat, che a suo tempo fece un grande scalpore.

Che fine ha fatto Madoff?

Madoff subì una condanna di 150 anni, il 24 dicembre del 2009 comunque Madoff venne ricoverato in ospedale dalla prigione in cui era recluso, ufficialmente per motivi di vertigini e pressione alta. Circa un anno dopo suo figlio Mark si suicida e circa 4 anni dopo muore anche l’altro figlio Andrew, affetto da una grave malattia.
Quanto gli è stato conveniente mettere in piedi una truffa simile?

Molti antagonisti di Madoff, sapendo di queste performance ineguagliabili, avevano sospettato uno schema Ponzi e lo denunciarono quindi alle autorità competenti, spiegando le loro ragioni e di come non ci fossero controlli sulle sue attività. Furono ignorati…

Se vuoi fare fruttare i tuoi soldi senza incappare in nessun schema Ponzi e in SCAM, allora devi sapere che esistono dei metodi di guadagno che non sono solamente i “Passivi” o i business online..
Scopri come non farti fregare e ricordati di avere sempre il controllo e come si moltiplicano i tuoi soldi, passo per passo.

Buona giornata.

*Staff*